Il fine settimana del settore giovanile rossoblù restituisce un quadro articolato e significativo, fatto di risposte convincenti, conferme di percorso e un passaggio a vuoto che impone riflessioni profonde. Le gare di Under 19, Under 18 e Under 16 raccontano tre partite diverse per andamento e risultato, ma unite da un filo comune: l’importanza dell’atteggiamento, della gestione dei momenti e della tenuta mentale. Dalla prova di forza dell’Under 19, alla solidità pragmatica dell’Under 18, fino alle difficoltà evidenziate dall’Under 16, emerge una fotografia utile per orientare il lavoro delle prossime settimane con consapevolezza.
Sorianese Under 19, prova di forza contro il Tarquinia: finisce 4-1
La Sorianese Under 19 archivia con autorità la sfida contro la Tarquinia Calcio Under 19, imponendosi per 4-1 al termine di una gara ben interpretata sotto il profilo tecnico, tattico e mentale.
Quella andata in scena è stata la partita che i rossoblù dovevano e volevano fare. Il divario di classifica e di spessore con l’avversario era noto, ma la differenza reale è emersa soprattutto nell’approccio: la Sorianese ha preso subito in mano il controllo del gioco, occupando stabilmente la metà campo avversaria e costruendo numerose occasioni, alcune non concretizzate anche per imprecisione, altre fermate dalla sfortuna, come nel caso di un pallone respinto dall’alluminio.
Il vantaggio arriva al 30° quando Manea è freddo dal dischetto nel trasformare un rigore ampiamente meritato per quanto prodotto fino a quel momento. La partita sembra incanalarsi, ma alla prima vera sortita offensiva il Tarquinia trova il pareggio: un rimpallo favorevole apre lo spazio all’attaccante ospite che con una conclusione di qualità, ristabilisce l’equilibrio, approfittando anche di una lettura difensiva sfortunata.
La reazione della Sorianese è immediata e significativa. Proprio allo scadere del primo tempo arriva il nuovo sorpasso, firmato da Guxha al termine di una splendida azione personale, che riporta i rossoblù negli spogliatoi sul 2-1 e ristabilisce le gerarchie viste in campo.
Il secondo tempo della partita
Nella ripresa la partita diventa un monologo. La Sorianese alza il ritmo, accorcia le linee e impedisce al Tarquinia qualsiasi tentativo di rientro. Il terzo gol porta la firma di Aquilani, al rientro in rete dopo l’infortunio al ginocchio: una marcatura accolta con entusiasmo da tutto il gruppo, arrivata al termine di una manovra corale ben costruita, simbolo dello spirito della squadra. Il poker lo cala Generali con una punizione diretta di grande fattura che chiude definitivamente i conti.
Il punteggio avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più ampie, ma al di là dei numeri resta la solidità della prestazione complessiva. Da sottolineare anche l’impiego di diversi elementi con meno minutaggio, inseriti senza che l’equilibrio della squadra ne risentisse, ulteriore segnale della crescita del gruppo.
Nel post gara, soddisfatto Mister Buffettti, che ha così commentato la prestazione dei suoi: «È stata la partita che dovevamo fare: siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto, abbiamo dominato il gioco e reagito bene anche all’episodio del pareggio. Mi è piaciuta la mentalità e lo spirito di squadra, soprattutto nel secondo tempo. Ora testa al derby: sarà un’altra storia e servirà lo stesso livello di attenzione».
Archiviata questa convincente vittoria, l’Under 19 rossoblù può ora concentrare tutte le energie sul prossimo impegno: sabato prossimo è in programma il derby contro il Pianoscarano, appuntamento da affrontare con la stessa mentalità di oggi.
Under 18, gestione e concretezza: Pianoscarano battuto 2-0
I rossoblù della Sorianese Under 18 superano i pari età del Pianoscarano per 2-0 al termine di una gara condizionata dalle difficili condizioni meteo, ma interpretata con ordine, pazienza e una gestione complessivamente matura da parte dei rossoblù.
Pioggia incessante e freddo pungente hanno reso il campo scivoloso e limitato la qualità del gioco, incidendo inevitabilmente sul ritmo e sulla brillantezza delle giocate. Nonostante ciò, l’approccio della Sorianese è stato corretto: fin dalle prime battute la squadra ha provato a costruire, creando subito due buone occasioni con Pallotta e Innocenzi, entrambe non concretizzate per imprecisione nella conclusione.
Il primo tempo vede i rossoblù stabilmente nella metà campo avversaria, con diverse situazioni potenzialmente pericolose vanificate però da scelte sbagliate nell’ultimo passaggio, cross poco accurati o colpi di testa poco incisivi. Il vantaggio arriva comunque in modo meritato: sugli sviluppi di una punizione battuta corta, Quattrini calcia dalla lunga distanza e il portiere ospite non riesce a trattenere il pallone, che scivola in rete per l’1-0.
Il Pianoscarano produce poco, mentre la Sorianese controlla senza concedere spazi. Nella ripresa la partita viene gestita con attenzione, senza forzare i tempi ma continuando a cercare il raddoppio. Il 2-0 arriva grazie a una bella azione in verticale: Aziz Bah imbuca per Innocenzi, che supera il portiere e deposita in rete di sinistro, chiudendo di fatto il match.
La seconda frazione di gioco
Prima e dopo il raddoppio non mancano ulteriori occasioni per arrotondare il punteggio. Mastrogregori e Aziz Bah vanno vicini al gol, così come Di Mari, che dalla rimessa nel secondo tempo tenta una conclusione diretta dalla distanza, costringendo il portiere avversario a un intervento di grande livello. L’unico vero pericolo per la Sorianese arriva su una mischia da calcio d’angolo, risolta con prontezza da Capitoni, decisivo con un intervento istintivo di piede.
A fine gara, soddisfatto Mister Giovannini, che ha sottolineato soprattutto la solidità della prestazione: «Non è stata una partita spettacolare, anche per il freddo, la pioggia e il campo scivoloso, ma la squadra ha creato tanto e concesso pochissimo. Il vantaggio è stato meritato e nel secondo tempo abbiamo gestito bene, trovando anche il raddoppio con una bella azione. Siamo terzi e molto soddisfatti del percorso: ora riposeremo nell’ultima di andata e poi inizieremo il ritorno in casa con la Tevere Roma, con l’obiettivo di continuare su questa linea».
Una vittoria che conferma la solidità della Sorianese Under 18, capace di adattarsi alle condizioni e portare a casa tre punti pesanti grazie alla mole di gioco prodotta e a una gestione complessivamente lucida del match.
Under 16, passo indietro netto: il Tarquinia passa 3-1
La Sorianese Under 16 esce sconfitta dal confronto con la Tarquinia Calcio per 1-3, al termine di una gara che lascia più interrogativi che rimpianti, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento e la qualità della prestazione.
L’avvio, paradossalmente, sembra promettente. La Sorianese trova il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Clementi che svetta di testa e sblocca il risultato. Un episodio isolato, però, che non trova continuità né sul piano del gioco né su quello emotivo. Dopo il gol, la squadra si spegne progressivamente, smarrendo ritmo, distanze e lucidità.
Il Tarquinia prende campo con facilità e costruisce una gara a senso unico. Il pareggio arriva in tempi rapidi, complice una gestione difensiva approssimativa e un errore del portiere su una palla a mezza altezza, ribadita involontariamente in rete. L’episodio incide ulteriormente sulla fiducia dei rossoblù, già in evidente difficoltà.
Il momento chiave del match arriva poco dopo: un pallone che sembra destinato a uscire viene lasciato dagli uomini della Sorianese, convinti di un fallo laterale non concesso. L’azione prosegue, il giocatore del Tarquinia non si ferma e con un pallonetto supera il portiere per il 2-1. Un errore di concentrazione grave, figlio di una passività mentale prima ancora che tecnica. Il primo tempo si chiude così con gli ospiti in vantaggio.
La ripresa
Nella ripresa non arriva la reazione auspicata. La Sorianese appare lenta, prevedibile, incapace di costruire dal basso o di dare ordine alla manovra. I tentativi offensivi si riducono a lanci lunghi e soluzioni estemporanee, senza una reale idea di gioco. Il Tarquinia controlla e, nel finale, approfitta di due interventi difensivi completamente a vuoto per firmare il definitivo 3-1.
Una sconfitta che va oltre il risultato e che fotografa un momento delicato sotto il profilo mentale. A fine gara, lucida e dura l’analisi di Mister Calistri: «Non è una questione di moduli o di episodi: oggi è mancata l’anima. Siamo andati in vantaggio e poi ci siamo fermati. Non ho visto nulla di quello che proviamo in allenamento, né entusiasmo né coraggio. C’è paura di giocare, paura di sbagliare. Non so cosa abbia spento questa squadra, ma so che dobbiamo ritrovare subito voglia ed energia, perché il calcio è prima di tutto questo».
La sensazione è quella di una squadra che ha perso brillantezza e sicurezza, chiamata ora a un lavoro profondo, soprattutto sul piano psicologico, per ritrovare fiducia e identità. Il campo ha parlato chiaramente: per ripartire servirà molto più di una semplice correzione tattica.
