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Domenica mattina, al “Celso Perugini”, la Sorianese ospita il Rieti in una sfida che ha tutto il sapore del riscatto.

I rossoblù, attualmente dodicesimi in classifica con 35 punti, frutto di 10 vittorie, 5 pareggi e 13 sconfitte, cercano una prestazione di sostanza dopo due battute d’arresto consecutive, ma con la fiducia ritrovata grazie al colpo esterno firmato sul campo dell’Ottavia. Di fronte, un Rieti rigenerato: nono con 40 punti (somma di 11 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte), squadra diversa rispetto all’andata per interpreti, struttura e spirito, oggi guidata da un tecnico esperto che ha saputo imprimere una nuova identità al gruppo reduce da due vittorie nelle ultime tre uscite.

La sconfitta per 4-1 dell’andata brucia ancora, e Mister Del Canuto lo ha ribadito con chiarezza: l’obiettivo è non solo tornare a muovere la classifica, ma farlo dando continuità a un’identità di squadra costruita con pazienza e carattere, anche nei momenti più difficili. Tra infortuni, recuperi e giovani sempre più protagonisti, la Sorianese vuole dimostrare che il suo cammino non è affatto scritto.

Panchina affidata a Mister Mauro Chiurazzi

È di ieri la decisione della Corte Sportiva di Appello Territoriale, che ha accolto parzialmente il reclamo presentato dalla Sorianese in merito alle squalifiche scaturite dalla gara contro la W3 Maccarese del 23 marzo. La sanzione inflitta a Mister Del Canuto è stata ridotta da cinque a quattro giornate, ma il tecnico resterà comunque assente domenica. A guidare la squadra dalla panchina sarà Mister Mauro Chiurazzi. Confermata invece la squalifica per due turni al calciatore Franco Ruibal.

Il pre gara di Sorianese-Rieti

Mister, dopo la vittoria con l’Ottavia, che hai definito una vera impresa, arriva un banco di prova importante contro un Rieti profondamente diverso rispetto all’andata. Che tipo di partita ti aspetti?

“Sì, parliamo di un’impresa perché in quel momento eravamo davvero in difficoltà, tra assenze e condizioni non ottimali, eppure abbiamo tirato fuori una prestazione di grande spessore. Ora però affrontiamo un Rieti completamente rinnovato: tanti volti nuovi e un allenatore di grande esperienza, che ha dato alla squadra una spinta evidente. È una formazione dinamica, difficile da affrontare, ma vogliamo riscattare la gara d’andata. Quella sconfitta per 4-1 ci brucia ancora: non meritavamo nemmeno il pareggio, e invece ci siamo trovati a commentare una sconfitta pesante.”

Dal punto di vista della rosa, quali sono le condizioni della squadra in vista della gara di domenica?

“Recuperiamo Bellacima e Oriolesi dalla squalifica, e già questa è una notizia importante. Per quanto riguarda gli altri stiamo valutando: Polidori ha più possibilità di esserci, De Goicoechea sarà da verificare all’ultimo. Ma le assenze ci penalizzano fino a un certo punto, perché poi c’è uno spirito di squadra che è quello della Sorianese e che ci caratterizza, che fa sì che una partita come quella con l’Ottavia, in cui eravamo in grande difficoltà, venga risolta anche dagli ingressi di chi ha avuto meno spazio finora. Carosi, per fare un nome, ci ha dato quella linfa per superare il momento. E questo vale anche per Martinozzi, Morettini, Santini: sono ragazzi giovani, alcuni alla prima esperienza a questo livello, ma quando sono stati chiamati in causa non solo si sono fatti trovare pronti, hanno dato contributi fondamentali. Sono molto contento di questo argomento, perché racconta molto del gruppo e del senso di appartenenza che c’è qui.”

C’è stato un momento in cui hai capito davvero di poter contare su questa squadra, al di là dei risultati?

“In realtà, questa squadra la conosco bene e sapevamo tutti, fin dall’inizio, che ci si poteva fidare ad occhi chiusi. Ma se devo individuare un momento preciso, è stato paradossalmente il peggiore: quando abbiamo perso cinque partite di fila. Dopo la quinta, a Civitavecchia, ho avuto la consapevolezza che la squadra c’era. Che nonostante tutto rappresentava ancora se stessa, il lavoro dello staff, l’idea condivisa con la società. Era ancora lì, unita, con un obiettivo comune. E forse è stato quello il vero punto di svolta. In un momento così, vedere lo spirito con cui si è reagito è stata la conferma di avere un gruppo solido, che non si scompone, che non si nasconde. Ed è lo stesso spirito che ci ha permesso, anche nelle gare successive, di uscire dalle difficoltà e continuare a crescere.”

Sorianese-Rieti si gioca domenica 6 aprile, alle 11:00, al Celso Perugini di Soriano nel Cimino.

La gara sarà diretta da Lorenzo Carucci della sezione di Roma 2. Gli assistenti saranno Niroy Emilio Gookooluk di Civitavecchia e Daniele Conti, anch’egli appartenente alla sezione di Roma 2.