Non è mai una partita come le altre quando si arriva al penultimo atto della stagione, ma Sorianese-Rieti porta con sé una carica di adrenalina che promette di incendiare il finale di campionato. Domenica mattina, alle 11:30, il “Celso Perugini” sarà teatro di un incrocio pericoloso tra chi cerca la certezza della permanenza in categoria e chi sogna in grande il salto verso i playoff.
Qui Sorianese: gruppo compatto, emergenza squalifiche. I padroni di casa arrivano alla sfida con il dente avvelenato. La sconfitta di misura a Civitavecchia non è stata ancora digerita, non tanto per la prestazione, solida e coraggiosa, quanto per quell’episodio del gol decisivo viziato da un presunto fuorigioco che ha tolto ai rossoblù un punto prezioso. Mister Chirieletti deve però fare i conti con un’emergenza non da poco: la scure del Giudice Sportivo ha colpito duro, togliendo dai giochi Bellacima e Politanò per fine campionato. Con 42 punti in dote, il decimo posto non è ancora un fortino inespugnabile dai playout e la Sorianese ha l’obbligo di fare punti per evitare che l’ultima giornata diventi un thriller.
Ospite Rieti: missione playoff. Di fronte ci sarà un Rieti in formato schiacciasassi, reduce dai successi contro Tor Sapienza e Astrea. Gli amarantocelesti, quinti a quota 55, vedono il Grifone (a -1) e il Pomezia (a -2) nel mirino. Per la squadra di mister Paris non esistono calcoli: la vittoria è l’unico risultato utile per continuare a sperare nel sorpasso e blindare un posto nella post-season. La qualità tecnica del roster reatino sarà il pericolo numero uno per una difesa locale che dovrà ridisegnarsi.
Il fattore campo. Il pubblico di Soriano è chiamato a fare la differenza. In un match dove la tensione sarà palpabile, la spinta del tifo cimino potrebbe colmare il gap tecnico e l’emergenza squalifiche. Sarà una battaglia di nervi e tattica: la Sorianese dovrà essere brava a contenere l’esuberanza del Rieti per poi colpire negli spazi, cercando quel risultato positivo che scriverebbe la parola “fine” sulla pratica salvezza.
Il match d’andata vide la Sorianese uscire sconfitta con un pesante passivo di tre reti a zero.
Il prepartita di mister Chirieletti
Mister, partiamo dall’ultimo turno. La sconfitta di Civitavecchia è arrivata al termine di una prestazione di altissimo livello. Qual è il sentimento prevalente nello spogliatoio dopo quel finale così controverso?
«Quella di Civitavecchia è stata una partita bellissima da entrambi i lati: viva, intensa, ricca di emozioni. Per larghi tratti è sembrata quasi una sfida “all’inglese” per ritmo e correttezza. Credo sia stata la gara più bella e vera dell’intero campionato, ma purtroppo è stata macchiata da episodi arbitrali eclatanti. Fa male vedere uno spettacolo simile rovinato da decisioni prese da chi, evidentemente, non è all’altezza di questo sport a nessun livello.»
In vista del Rieti, dovrete fare a meno di Bellacima e Politanò, fermati dal Giudice Sportivo. Quanto pesano queste assenze e come sta ridisegnando la squadra per sopperire alla mancanza di due pilastri?
«È innegabile che l’assenza di Bellacima e Politanò sia pesante: parliamo di due pilastri che fin qui hanno tracciato un percorso straordinario. Tuttavia, questa squadra ha dimostrato che proprio nelle difficoltà sa dare il meglio di sé. Non è la prima volta che affrontiamo l’emergenza: siamo stati quattro mesi senza Raffaele e un mese e mezzo senza Fondi, eppure ne siamo sempre usciti più forti. Sarà così anche stavolta. Stiamo lavorando in settimana in modo maniacale, curando ogni minimo dettaglio per farci trovare pronti. Vi assicuro che siamo pronti.»
La classifica vi vede a 42 punti, una quota importante, eppure la matematica salvezza non è ancora raggiunta. Sorpreso da questo finale di stagione? Che gara si aspetta contro un Rieti che cerca punti playoff?
«Pensare di non essere ancora salvi con 42 punti ha dell’incredibile, quasi un’utopia. Un campionato così livellato verso l’alto non si vedeva da almeno dieci anni. Se guardiamo alla passata stagione o all’attuale Girone B, la differenza è abissale: l’anno scorso a dicembre c’erano già squadre quasi retrocesse o in crisi profonda, quest’anno invece si lotta su ogni campo. Domenica affrontiamo una corazzata, il Rieti è una squadra fortissima e noi saremo rimaneggiati: servirà la partita perfetta. Ma voglio chiudere con un pensiero personale: feci una promessa a Moreno tempo fa. Gli dissi che, nonostante fossimo una squadra “piccola” e non potessimo fare il mercato che avremmo voluto, avrei portato la nave in porto. Manterrò quella promessa. Glielo devo, glielo dobbiamo come gruppo. Ce la faremo, per lui.»
Sorianese-Rieti sarà diretta da Vincenzo Oliva della sezione di Nocera Inferiore, coadiuvato dagli assistenti Daniele Conti e Francesco Gioia della sezione di Roma 2.
