aSD SORIANESE

Un fine settimana fuori casa per vivere il calcio da un’altra prospettiva, più ricca e coinvolgente. È stata un’esperienza intensa, formativa e profondamente significativa quella vissuta dai ragazzi del gruppo 2012 della Sorianese alla Aureliadi Cup, torneo giovanile andato in scena sulla riviera romagnola. Un’occasione pensata non solo per competere, ma soprattutto per crescere. In campo e fuori.

Dietro la partecipazione a questa manifestazione non c’è stata solo la volontà di confrontarsi con realtà calcistiche di livello – tra le avversarie Narnese, Terni, L’Aquila e Monterotondo – ma anche e soprattutto l’idea di regalare ai ragazzi un’esperienza diversa, lontana dalle consuete sfide del campionato primaverile e dai tornei locali.

“Volevamo uscire dalle mura amiche – racconta Mister Antonello Onori – portarli a vivere qualcosa che li facesse maturare come gruppo e come persone. E direi che ci siamo riusciti.”

Grazie alla disponibilità delle famiglie e all’organizzazione curata nei dettagli dal club rossoblù, l’intera rosa 2012 – arricchita da alcuni ragazzi classe 2013 – è partita alla volta di Cesenatico, affrontando insieme una tre giorni fatta di calcio, risate, condivisione e vita di gruppo.

Dormire e svegliarsi insieme, i pasti consumati in compagnia, le serate trascorse fianco a fianco: tutto ha contribuito a creare un clima unico. Lontano dalle routine quotidiane, i ragazzi hanno dimostrato un’educazione esemplare e un comportamento impeccabile, ricevendo complimenti da più parti per il loro atteggiamento dentro e fuori dal campo. Ed è forse proprio questo il risultato più importante.

Sul piano sportivo, il torneo si è rivelato un banco di prova impegnativo, ma affrontato con entusiasmo e spirito competitivo. Il quarto posto finale non racconta da solo il valore espresso, né la soddisfazione di aver tenuto testa a squadre con bacini d’utenza ben più ampi.

“Potevamo fare qualcosa in più, ma non abbiamo visto avversari realmente superiori. Hanno pagato un po’ la spensieratezza del contesto: tra un tuffo in piscina, un cornetto alla Nutella e una partita sulla spiaggia, sono arrivati stanchi alla fine. Ma va bene così” – ha aggiunto il Mister – “Un grazie va a tutti: ai genitori per la fiducia, alla società per l’impegno, ai ragazzi per l’entusiasmo e l’energia. A Cesenatico la Sorianese non ha solo partecipato a un torneo: ha costruito un ricordo che durerà a lungo.

In fondo, era proprio questo il senso del viaggio: fare sport senza rinunciare al divertimento, imparare anche dagli errori, scoprire il valore della squadra oltre il risultato.