Prende il via il campionato di Eccellenza e al “Campo Roma” la Sorianese si prepara ad affrontare la Romulea, domenica 7 settembre. Una sfida che mette di fronte due tecnici giovani ma già capaci di lasciare il segno nella scorsa stagione.
Da una parte Christian Chirieletti, oggi alla guida della Sorianese dopo l’esperienza all’Ottavia come vice allenatore, dove ha centrato una salvezza di prestigio vincendo lo spareggio proprio a Soriano, con il gol decisivo di Politano – oggi rossoblù. Dall’altra parte Dario Decataldo, che ha condotto la Romulea a una salvezza anticipata di una o due giornate rispetto ai rossoblù, con una squadra molto giovane e dinamica.
Il pre-gara di Mister Chirieletti
Alla vigilia di Romulea-Sorianese, Mister Christian Chirieletti analizza il momento della Sorianese e presenta la sfida di domenica al “Campo Roma”. Uno sguardo anche ai sedicesimi di Coppa Italia di Eccellenza, dove i rossoblù affronteranno l’Ottavia, sua ex squadra, in un confronto dal significato particolare.
Mister, la squadra arriva all’esordio in campionato dopo il successo ai rigori nel preliminare di Coppa Italia. Che segnali ha tratto da quella partita?
“I segnali sono stati sicuramente positivi, anche se non mancano gli aspetti sui quali lavorare. Ce lo aspettavamo: era la prima uscita ufficiale della stagione, con un progetto nuovo, un gruppo in larga parte rinnovato e chiamato ad amalgamarsi, e concetti di gioco inediti per tutti. Nonostante ciò, ho visto una squadra capace di coprire bene il campo e abbastanza organizzata. L’unica vera arma dell’avversario era la palla alta sulle spizzate di Di Mario, situazione in cui ci siamo complicati la vita più del dovuto, quando sarebbe bastato gestire meglio il possesso. Analizzando a freddo la partita, ho compreso dove possiamo crescere. La vittoria, comunque, ha dato morale e serenità all’ambiente. È chiaro che il calendario fitto, con la Coppa Italia che prevede gare di andata e ritorno ogni tre giorni, può essere un ostacolo per chi non dispone di una rosa ampia: servirà gestire le forze e dare spazio a più ragazzi. Ora che siamo dentro la competizione, faremo di tutto per onorarla al meglio”.
Domenica il debutto in campionato è Romulea-Sorianese. Che tipo di partita ti aspetti?
“Sarà una gara insidiosa. Le prime giornate hanno sempre un peso particolare e, paradossalmente, a volte è meglio affrontare subito una “big” che squadre in crescita, chiamate a cambiare molto. La Romulea è guidata da un allenatore capace, che l’anno scorso ha condotto la squadra ad una salvezza meritata. Parliamo di una formazione organizzata, giovane, con un settore giovanile storico che porta in prima squadra tanti ragazzi di qualità. Giocheremo in un campo molto grande, quindi dovremo essere bravi a coprirlo con attenzione e a contenere la loro dinamicità, una caratteristica che le squadre giovani hanno sempre e che le rende fastidiose da affrontare. Mi aspetto un test complicato, forse più difficile di altre partite che verranno”.
Affronteremo l’Ottavia, società nella quale hai collaborato con l’attuale tecnico Porcelli. Che sensazioni prova di fronte a questo incrocio?
“Non parlerei di emozioni particolari. Nel calcio, sia per i giocatori che per gli allenatori, esistono dinamiche naturali: si fanno delle scelte, si cambia squadra, si seguono percorsi diversi. È sempre stato così e non certo da oggi. Lo stimolo, per noi, resta quello di ogni partita: entrare in campo con ambizione e dare sempre il massimo. La Coppa Italia, naturalmente, avrà una gestione diversa rispetto al campionato: potrà essere l’occasione per far spazio a chi ha giocato meno, inserire i giovani nel progetto e dare minutaggio a tutti.
Con Mister Porcelli, in particolare, ho condiviso un percorso importante: insieme abbiamo vissuto un anno di transizione in Promozione, conquistato una Coppa e centrato una salvezza che sembrava quasi impossibile. Due stagioni positive che hanno segnato la mia crescita e che rendono naturale, dopo quel ciclo, la scelta di intraprendere una strada diversa.
Il legame con Mister Porcelli e gli anni all’Ottavia
Sia io che Mister Cervini ritroveremo con piacere tanti ragazzi che conosciamo bene. Così come una società con la quale ho sempre mantenuto ottimi rapporti, dai presidenti Maselli e Braconi fino a tante persone che stimo. E ritroverò Porcelli, che per me ha contato molto. Mi ha dato l’opportunità di intraprendere questo percorso e gli sono grato, perché ha avuto un cuore grande nei miei confronti. Da quando ho scelto di venire a Soriano non ci siamo più sentiti, e non è stata una cosa piacevole, ma sono convinto che arriverà il momento per confrontarci con serenità.
La Sorianese mi ha dato un’opportunità importantissima: una piazza che stimavo già da fuori e che oggi apprezzo ancora di più, per l’organizzazione, il lavoro quotidiano e la passione che si respira. A Soriano sento di dover dare tanto, per quello che ho trovato e che sto vivendo qui. Con Porcelli, invece, ci sarà sicuramente modo di chiarirci un giorno davanti ad un piatto di pasta: potrò spiegargli le ragioni della mia scelta e sono sicuro che comprenderà. Rimane per me una persona perbene, che stimo davvero”.

Romulea-Sorianese si gioca domenica 7 settembre alle 11:00, al “Campo Roma” di via Farsalo 2 (Roma). La direzione di gara è stata affidata a Vincenzo Emmanuele Russo della sezione di Cassino, coadiuvato dagli assistenti Ivano Martelluzzi e Valerio Lucci, entrambi della sezione di Frosinone.
Domenica il verdetto spetta al rettangolo verde: il “Campo Roma” è da sempre terreno ostico e la Romulea sa come renderlo difficile agli avversari. Per la Sorianese di Chirieletti sarà subito un banco di prova impegnativo, primo capitolo di una stagione che promette intensità e numerose battaglie.