Il ritorno dell’obbligo di impiego dei giovani nei campionati dilettantistici non è soltanto una modifica regolamentare: è una svolta strutturale destinata a incidere sulla programmazione tecnica, economica e sportiva delle società di Eccellenza e Promozione. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti definito il nuovo quadro normativo con il Comunicato Ufficiale LND n.299 del 10 febbraio 2026, che fissa le regole valide dalla stagione 2026/2027.
Perché si parla di “ritorno”: la fase facoltativa 2025/2026
Per comprendere la portata della decisione bisogna tornare alla stagione corrente: nel 2025/2026 la LND aveva già riaperto il tema under, ma in forma non vincolante. La Federazione aveva infatti confermato la libertà dei Comitati Regionali di introdurre o meno l’obbligo. Il 2025/2026 è stato quindi un anno di transizione, con regioni che hanno reintrodotto gli under e altre che hanno mantenuto la liberalizzazione.
Le nuove regole ufficiali dal 2026/2027
Con il Comunicato n.299 la LND chiude la fase sperimentale e introduce una norma nazionale uniforme. Nei campionati regionali di Eccellenza e Promozione dovranno essere sempre in campo:
- 1 calciatore nato dal 1° gennaio 2007
- 1 calciatore nato dal 1° gennaio 2008
L’obbligo deve essere rispettato per tutta la durata della gara, comprese le sostituzioni. L’inosservanza comporta la perdita della partita. I Comitati Regionali potranno solo irrigidire la norma introducendo ulteriori under o chiedere eventuali deroghe, ma non eliminarla.
Le regole per Juniores e Under 18
Il provvedimento ridefinisce anche le categorie giovanili:
Juniores Under 19 regionali
- Nati dal 2008
- 3 fuoriquota 2007
Juniores Under 19 provinciali
- Nati dal 2008
- 4 fuoriquota 2006
Under 18
- Nati dal 2009
- Nessun fuoriquota
Anche in questi campionati la violazione comporterà la perdita della gara.
Le motivazioni del provvedimento
Il ritorno a una norma nazionale uniforme arriva dopo alcune stagioni caratterizzate da regolamenti differenti tra i vari Comitati Regionali. La scelta della Lega Nazionale Dilettanti introduce quindi un quadro regolamentare omogeneo su tutto il territorio, superando la fase di autonomia decisionale concessa per la stagione 2025/2026.
L’obiettivo dichiarato è garantire criteri comuni di partecipazione per età nei campionati regionali e fornire alle società un riferimento stabile per la programmazione sportiva delle prossime stagioni.
Le conseguenze operative per le società
Dal punto di vista organizzativo, la nuova normativa inciderà direttamente sulla costruzione delle rose e sulla pianificazione dei tesseramenti in vista della stagione 2026/2027. Le società di Eccellenza e Promozione dovranno infatti assicurare la presenza continuativa in campo dei calciatori previsti dalle nuove disposizioni, adeguando di conseguenza le proprie strategie tecniche e gestionali.
Con l’entrata in vigore del Comunicato n.299 si conclude quindi la fase sperimentale avviata nella stagione 2025/2026 e prende forma un assetto regolamentare uniforme destinato a caratterizzare i prossimi campionati dilettantistici.