Con una comunicazione ufficiale a firma del Presidente del Comitato Arbitri del Lazio, giunta solo nel pomeriggio di oggi, i Presidenti delle Sezioni A.I.A. hanno annunciato la decisione di non designare alcun direttore di gara per le partite dei campionati regionali e provinciali, sia LND (Lega Nazionale Dilettanti) che SGS (Settore Giovanile e Scolastico), programmate per il prossimo fine settimana. La decisione coinvolge sia il calcio a 11 che il calcio a 5.
La risposta alla violenza nei campi da gioco
Il Comitato Regionale Lazio aveva già previsto un’iniziativa simbolica per sensibilizzare sul tema della violenza nei campi di gioco, proponendo un ritardo di 15 minuti sull’inizio delle gare accompagnato dalla lettura di un messaggio antiviolenza da parte dei capitani. Tuttavia, questa proposta non è stata ritenuta sufficiente dai vertici arbitrali, che hanno optato per un’azione più drastica.
Questa decisione arriva in un momento in cui episodi di violenza contro arbitri e altri protagonisti del mondo sportivo hanno riacceso il dibattito sulla necessità di garantire sicurezza e rispetto nei contesti agonistici. Il Comitato Regionale Lazio, pur sottolineando che la maggior parte delle 30.000 gare disputate nella stagione sportiva 2023-2024 si è svolta senza incidenti rilevanti, ha ribadito la propria condanna nei confronti di qualsiasi atteggiamento violento.
Campionati rinviati di una settimana
Alla luce di questa situazione, tutte le società sono state ufficialmente esentate dal presentarsi sui campi di gioco nel prossimo fine settimana. Di conseguenza, l’intero calendario dei campionati subirà uno slittamento di una settimana. Le nuove date verranno comunicate nei prossimi giorni, mentre rimane invariata la programmazione delle gare relative all’attività di base.
Un appello ai valori dello sport
Il Comitato Regionale Lazio ha colto l’occasione per rinnovare un appello alla lealtà e alla correttezza, invitando tutte le componenti del movimento calcistico a impegnarsi per eliminare qualsiasi forma di violenza. Solo un’unità di intenti e un impegno comune possono garantire la tutela dei valori fondamentali dello sport e salvaguardare il futuro del calcio dilettantistico e giovanile.
Un segnale forte, dunque, per ribadire che il calcio non può tollerare comportamenti che tradiscono la sua essenza più autentica.
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