È iniziata da pochi giorni la preparazione dell’ASD Sorianese, al lavoro per gettare le basi della nuova stagione nel campionato di Eccellenza Lazio. Tra i volti nuovi dello staff tecnico c’è Manuel Cervini, allenatore in seconda al fianco di Mister Chirieletti. Un passato da centrocampista nei campi del dilettantismo laziale, oggi inizia un nuovo capitolo in panchina. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare motivazioni, prime impressioni e obiettivi.
Mister, dopo tanti anni da giocatore, cosa ti ha spinto a passare dall’altra parte?
“Era un passaggio naturale. Ero arrivato al limite con l’età per continuare a giocare e questa opportunità è arrivata nel momento giusto. Quando Christian Chirieletti, con cui ho condiviso il campo per un paio d’anni, è approdato a Soriano, mi ha parlato del progetto e mi ha coinvolto. Ma non è stato solo lui: è stata fondamentale anche la volontà del Direttore Sportivo Moronti. È stato lui a convincermi davvero, a farmi capire che c’era un reale interesse per il mio profilo. E allora ho deciso di accettare: non potevo lasciarmi sfuggire una sfida così. Iniziare questo percorso da vice in un campionato importante come l’Eccellenza è un’opportunità che pochi hanno, e sono grato di viverla qui.”
Com’è lavorare con Mister Chirieletti?
“Con Christian (Chirieletti) c’è un rapporto di stima reciproca che nasce da lontano. Abbiamo giocato insieme, poi lui ha intrapreso la carriera da allenatore e io ho iniziato ad allontanarmi dal campo. Ci siamo spesso confrontati su idee e scelte, vediamo il calcio in modo simile, condividiamo visione e obiettivi. Quando due persone si capiscono al volo e parlano la stessa lingua, è più facile costruire qualcosa di solido.”
Che impatto hai avuto con il gruppo rossoblù?
“Molti li conoscevo già da avversari, quindi per me è stato semplice ambientarmi. Lo scorso anno questa squadra era già forte e compatta, e quest’estate sono arrivati giocatori che si sono inseriti molto bene, sia tecnicamente che umanamente. Devo dire che i ragazzi mi hanno accolto alla grande: non ho mai sentito quella distanza tra l’ex calciatore e il nuovo allenatore in seconda. Mi hanno fatto sentire parte del gruppo fin dal primo giorno, e questo fa davvero la differenza.”
In questo periodo di preparazione, su cosa ti concentrerai maggiormente?
“Mi piace lavorare con i singoli, analizzare le lacune tecniche e aiutare ogni ragazzo a migliorarsi. Ci sono giocatori esperti, ma anche tanti giovani che hanno bisogno di crescere, e accompagnarli in questo percorso è la cosa che mi stimola di più. Quando a fine stagione vedi un ragazzo che è partito con delle difficoltà e arriva ad avere un rendimento completamente diverso, lì capisci che il lavoro ha pagato. E quella soddisfazione vale più di tante vittorie. I risultati di squadra, ovviamente, sono l’obiettivo, ma credo che passino anche da qui.”
Manuel Cervini ha le idee chiare, lo spirito giusto e una voglia autentica di mettersi al servizio del gruppo. La sua prima stagione da allenatore in secondo comincia con la Sorianese, Mister Chirieletti e in un progetto tecnico che punta a crescere anche attraverso il lavoro sui dettagli.
Il clima che si respira nello spogliatoio, la sinergia tra staff e dirigenza e il valore umano dei singoli sembrano proprio gli ingredienti giusti per affrontare al meglio una stagione che si preannuncia intensa. E il viaggio, per Mister Cervini, è appena cominciato.
