Domenica ci attende Aranova-Sorianese, una delle prove più significative della stagione per valore dell’avversario e contesto della gara. Nel campionato 2025/2026 di Eccellenza Lazio (girone A), l’Aranova arriva all’appuntamento della dodicesima giornata da prima della classe, forte di 25 punti e di un percorso ancora immacolato composta da 7 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta che certifica solidità, organizzazione e continuità di rendimento. La Sorianese, ottava con 16 punti e un ruolino in perfetto equilibrio (4 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte), si presenta dopo lo stop contro il Salaria, una gara che ha evidenziato spunti utili su cui ripartire. Ne nasce un confronto ad alta intensità tecnica e mentale, in cui gestione dei momenti, attenzione ai dettagli e capacità di imporsi nel ritmo potranno incidere contro una capolista che finora non ha concesso nulla.
Aranova-Sorianese, il pre gara di Mister Chirieletti
Mister, la gara con il Salaria ha lasciato qualche rimpianto ma anche indicazioni chiare su ciò che va migliorato. Su cosa avete lavorato maggiormente in settimana?
«In realtà sappiamo da tempo dove dobbiamo crescere. Quello che si è verificato domenica erano situazioni che potevamo immaginare: le assenze, qualche acciacco, le normali difficoltà del momento. Non sono alibi, sia chiaro. Sono aspetti che una squadra deve saper affrontare, perché la stagione è lunga e ci saranno altri momenti in cui mancheranno due o tre giocatori per infortunio, influenza o altro. Su questo dobbiamo essere bravi a sopperire e ad adattarci. Domenica ci tenevamo tutti a far bene, ma non è andata così. Il processo di crescita, però, non cambia: stiamo lavorando bene e restiamo in linea con il nostro percorso e con il progetto tecnico che stiamo portando avanti.»
L’Aranova è prima, imbattuta, con numeri e individualità importanti. Qual è il dettaglio che potrà fare davvero la differenza domenica?
«Essere imbattuti dopo undici partite significa che hai qualcosa in più rispetto a tante altre squadre. L’Aranova non è stata costruita solo quest’anno: hanno consolidato un gruppo forte negli anni, aggiungendo di volta in volta giocatori di livello che hanno elevato la qualità complessiva. È una squadra che rischia poco, lo dicono i numeri: subiscono poco, sono organizzati, hanno giovani bravi e almeno due o tre elementi che probabilmente potrebbero giocare anche in categorie superiori. Il dettaglio decisivo? Restare in partita per tutti i 90 minuti. È la base. Poi ci sono le piccole cose: i calci piazzati, l’ultimo passaggio, la qualità nelle scelte sotto porta. In partite così delicate possono davvero indirizzare il risultato.»
Che partita ti aspetti dai tuoi ragazzi su un campo dove quest’anno nessuno è riuscito a vincere?
«Mi aspetto una prova di personalità. Ci saranno momenti in cui dovremo difenderci, altri in cui potremo colpire in ripartenza e altri ancora in cui proveremo a fare la partita. Dipenderà da tante variabili: dall’approccio nella prima mezz’ora, da come arriveremo fisicamente e mentalmente, dalla lettura dei momenti. Affrontiamo una capolista forte e consolidata, e ne siamo pienamente consapevoli. Ma siamo consapevoli anche del nostro percorso: stiamo facendo un buon campionato, forse anche sopra le aspettative per alcuni aspetti. Andremo lì con umiltà e rispetto, ma senza rinunciare alla nostra identità. Vogliamo giocare a calcio, palla a terra, lavorando sulle nostre catene e senza inventarci nulla. Domenica col Salaria l’abbiamo fatto meno, ma nelle gare precedenti si era visto. Dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare subito a esprimere quel tipo di gioco. Questo è il nostro obiettivo.»

Aranova-Sorianese si gioca domenica 23 novembre alle 11:00, allo stadio “Le Muracciole” di Fiumicino.
La direzione della gara Aranova-Sorianese è stata affidata a Daniele Carrone Tamburro (sez. Tivoli), supportato dagli assistenti Danilo Giacomini (sez. Viterbo) e Vasile Arseni (sez. Ostia Lido).