Personalità, calcio verticale e zero timori reverenziali: La spedizione riminese della Sorianese Under 15 all’Adriatic Women’s Football Trophy 2026 è il manifesto programmatico di un gruppo che sa esattamente cosa vuole. Schiantato il Girone B a punteggio pieno, le rossoblù si sono prese il tavolo delle grandi con la forza delle idee.
Ogni partita ha raccontato la stessa storia: costruzione dal basso, fitte trame palla a terra e il rifiuto categorico di subire il gioco avversario. Una riconoscibilità tattica che ha lasciato il segno.
Girone B perfetto: tre vittorie e primo posto
L’esordio è stato subito ricco di gol e contenuti. Contro Teamsport Milano, la Sorianese si è imposta 8-4, mandando in rete Valentina Campioni, autrice di una tripletta, Di Pietro e Cestra con due gol a testa, oltre a Falasca.
Nella seconda gara, le ragazze rossoblù hanno superato La Rocca 2025 con un netto 3-0. A decidere l’incontro sono state la doppietta di Chiricozzi e il gol di Fanelli, dentro una partita gestita con attenzione e continuità.
Stesso risultato anche contro il Baveno Stresa: 3-0 per la Sorianese, con le reti di Falasca, Poli e Chiricozzi. Una vittoria che ha completato il percorso netto nel Girone B e certificato il passaggio al girone delle prime a punteggio pieno.
Nel girone delle migliori, la Sorianese continua a giocare
Anche nella fase successiva la squadra ha confermato qualità e presenza. Contro San Bernardo, formazione lodigiana, è arrivato un altro successo importante: 4-1 per la Sorianese, con le reti di Chiricozzi, Di Pietro, del capitano Giulia Aluisi e di Martina Aluisi, la più piccola del gruppo.
La partita contro Città di Brugherio è stata una delle più dure del torneo, una gara sporca nel ritmo ma lucidissima nella gestione. Generali e Iozzoli hanno svolto un lavoro prezioso nel contenere l’attaccante più pericolosa della competizione, impedendole di incidere sotto porta. A decidere il match, ancora una volta, è stata Vittoria Chiricozzi: 1-0 Sorianese e altra prova di maturità.
Il cammino si è fermato contro San Paolo d’Argon, in una gara che la Sorianese era obbligata a vincere per la differenza reti. Le rossoblù erano passate in vantaggio al 9° con una grande azione corale finalizzata da Valentina Campioni. Poco dopo, una seconda occasione non concretizzata avrebbe potuto cambiare il finale della partita.
Negli ultimi minuti, però, la fatica si è fatta sentire. Dopo 225 minuti giocati in circa 50 ore, con un gruppo meno ampio rispetto ad altre avversarie, la Sorianese ha pagato energia e freschezza fisica. Il San Paolo d’Argon ha pareggiato e poi trovato altri due gol in contropiede, chiudendo la gara sul 3-1.
Resta il rammarico, certo. Ma resta soprattutto l’immagine di una squadra che ha provato a restare fedele al proprio calcio anche quando le gambe non rispondevano più come prima.
Le parole di mister Iannone
A fine torneo, il mister ha raccontato così il percorso delle sue ragazze: «Peccato per gli ultimi sette minuti, ma le ragazze non ne avevano più. Erano stanche, avevano dato tutto. Fino a quel momento erano state padrone anche di quella partita, giocando palla a terra contro un’avversaria fisicamente più forte. Nelle altre gare hanno fatto spettacolo».
Poi il passaggio più significativo, quello che va oltre il risultato: «La Sorianese viene via con i complimenti di tutti: arbitri, organizzatori, avversarie. Ci sono stati momenti in cui anche l’arbitro, passando vicino alla nostra panchina, faceva i complimenti allo staff. È stato davvero un gran bel torneo».
Nel percorso di Rimini c’è stato spazio anche per il rientro di Rachele Gasperoni, che ha partecipato al torneo dopo una stagione vissuta lontano dal campo a causa di un infortunio: una presenza importante per il gruppo, prima ancora che per il risultato».
Il tecnico ha poi allargato il discorso al valore del percorso costruito in questi anni: «Posso permettermi di dire una cosa: quando si impara ad andare in bicicletta, è per tutta la vita. Anche nel calcio funziona così. Quando capisci i meccanismi del gioco, te li porti dietro. Questo gruppo di ragazze, a Soriano, ha imparato a giocare a calcio».
E ancora: «Hanno imparato ad essere educate, a rispettare, a stare dentro un gruppo in modo meraviglioso. Tornano a casa con tante amicizie e con una montagna di esperienza. Siamo orgogliosi di loro, dei genitori e della società. In due anni, questo gruppo è arrivato a rappresentare la Sorianese a livello nazionale in questa maniera, ricevendo complimenti ovunque. È una gran bella cosa».
Un torneo che misura il lavoro, non solo il risultato
L’Adriatic Women’s Football Trophy 2026 lascia alla Sorianese Under 15 femminile un bilancio molto solido: cinque vittorie, una sola sconfitta, tante reti segnate e un’identità di gioco evidente.
Ma il dato più importante sta forse nel modo in cui la squadra è stata riconosciuta fuori dal proprio contesto abituale. Per una società, vedere un gruppo giovanile femminile competere così in un torneo nazionale significa misurare la qualità del lavoro quotidiano, la crescita delle ragazze e la credibilità di un progetto che continua a prendere forma.
All’Adriatic Women’s Football Trophy 2026 di Rimini, la Sorianese ha giocato, ha convinto, ha lasciato traccia.







