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Un quarto posto che sa di fondamenta solide e programmazione riuscita. La stagione dell’Under 19 della Sorianese va in archivio con un bottino specchio di una crescita strutturale: 51 punti conquistati, figli di 15 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. I 55 gol realizzati certificano la bontà di una fase offensiva corale, capace di scardinare i blocchi bassi del campionato.

Non è stata una stagione lineare in ogni suo passaggio, come spesso accade nei campionati giovanili, dove crescita tecnica, tenuta mentale e gestione dei momenti pesano quanto il risultato. Ma la Sorianese ha saputo restare dentro la parte alta della classifica, confermando una progressione rispetto all’annata precedente. Ed era proprio questo il punto fissato a inizio percorso.

Cooperativa del gol: i numeri del reparto offensivo

La cifra del percorso rossoblù sta anche nella distribuzione dei gol. Aldo Guxha chiude da miglior marcatore con 12 reti, seguito da Alessandro Carosi a quota 8. Cristian Aquilani ne firma 6, Tommaso Proietti 5, Alessandro Costanzi 4. A quota 3 Francesco Generali e Riccardo Naticchioni, poi Diana, Franco, Garofalo, Presutti e Aramini. Numeri che raccontano un reparto offensivo non dipendente da un solo terminale, ma alimentato da più interpreti e da una buona partecipazione collettiva alla fase di finalizzazione.

Alchimia in panchina: il binomio Valentini-Buffetti

Il vero segreto di questa striscia positiva risiede nella gestione tecnica. Il tandem composto da Mister Valentini e Mister Buffetti ha mostrato un’affinità tattica e umana rara nei settori giovanili. Un affiancamento simbiotico che ha valorizzato il capitale umano a disposizione.

«Siamo molto soddisfatti della stagione – spiega Valentini – perché l’obiettivo era migliorare rispetto all’anno precedente, sia nel lavoro di gruppo sia nella classifica finale. Questo quarto posto ci dice che il percorso è stato positivo e che la squadra ha fatto un passo in avanti. Non era scontato, perché migliorarsi richiede continuità, presenza durante la settimana e capacità di stare dentro le difficoltà del campionato. I ragazzi hanno risposto bene e il risultato finale premia il lavoro fatto».

Il quarto posto non va quindi letto soltanto come una posizione in classifica. È la conseguenza di un cammino nel quale la Sorianese ha saputo consolidarsi, crescere nella gestione delle partite e dare un senso concreto al lavoro settimanale. La squadra ha avuto momenti di ottimo livello, qualche passaggio a vuoto, ma non ha mai perso la traiettoria complessiva della stagione.

Sulla stessa linea anche mister Buffetti, che sottolinea soprattutto il valore del lavoro condiviso e dell’affiatamento costruito durante l’anno.

«Anche da parte mia c’è grande soddisfazione – commenta Buffetti – perché il miglioramento era il punto da cui eravamo partiti. Volevamo fare meglio rispetto alla stagione precedente, non solo nei numeri, ma anche nel modo di stare insieme, di lavorare e di affrontare il campionato. Il quarto posto conferma che la strada intrapresa era quella giusta. Con mister Valentini c’è stato un bell’affiancamento, un lavoro comune che ha funzionato bene e che ci ha permesso di accompagnare il gruppo nel modo giusto».

Proprio la collaborazione tra Valentini e Buffetti rappresenta uno degli aspetti più significativi della stagione rossoblù. Nei campionati giovanili il risultato conta, ma conta altrettanto la gestione del gruppo: capire quando spingere, quando correggere, quando proteggere e quando chiedere qualcosa in più. In questo senso, la Sorianese ha trovato una linea tecnica chiara, capace di tenere insieme ambizione, crescita individuale e rendimento collettivo.

Nel bilancio della stagione trova spazio anche il lavoro di Adriano Blasi, preparatore atletico del gruppo rossoblù, il cui contributo ha accompagnato la squadra nella costruzione di una condizione fisica solida e nella gestione dei carichi lungo tutto l’arco del campionato.

Il bivio generazionale: tra malinconia e futuro

Con il triplice fischio finale cala anche un velo di inevitabile malinconia. I cicli giovanili hanno una scadenza scritta e questo gruppo è giunto al suo naturale momento di transizione. Alcuni ragazzi, soprattutto i 2007, saranno chiamati a scegliere il prossimo passo del loro percorso calcistico.

«C’è anche un po’ di dispiacere – aggiunge Buffetti – perché sappiamo che questo gruppo, per forza di cose, cambierà. Diversi ragazzi dovranno valutare il proprio futuro e capire quale strada prendere. Questo fa parte del calcio giovanile: si lavora per far crescere i ragazzi, sapendo che poi arriverà il momento delle scelte. Ora vedremo cosa porterà la nuova stagione e quali saranno le decisioni della società».

La rosa attuale è destinata a mutare pelle. Per lo staff tecnico si prospetta un lavoro di ricostruzione da avviare in sinergia con le linee guida della società, pronti a plasmare la Sorianese del futuro.