Domenica 12 aprile, alle ore 16:00, la Sorianese è attesa al “Vittorio Tamagnini” per la trasferta contro il Civitavecchia Calcio, appuntamento che si inserisce nella terzultima giornata di campionato e che comincia a definire in maniera più netta gli equilibri della parte centrale della classifica.
I nerazzurri, sesti a quota 51 punti e reduci da due stop consecutivi (Tor Sapienza e Astrea) dopo il successo sulla Nuova Florida, restano una squadra con numeri offensivi rilevanti e una precisa identità di gioco. La Sorianese, nona con 42 punti, arriva invece da un momento di continuità nei risultati e nelle prestazioni: dopo i due pareggi a reti inviolate contro Aranova e Viterbese, è tornata al successo contro l’Aurelia Antica Aurelio, consolidando un equilibrio che nelle ultime settimane ha rappresentato un elemento distintivo. In un finale di stagione che propone anche gli incroci con Rieti e Roma City, la gara di Civitavecchia assume così un valore specifico, non solo in termini di classifica ma anche per misurare la tenuta complessiva della squadra in un segmento del campionato in cui ogni partita pesa in modo molto concreto.
All’andata, al “Celso Perugini”, finì 1-0 per i rossoblù, decisa dall’ingresso e dalla rete immediata di Marzio Casadidio.
Il prepartita di mister Chirieletti
Ripartiamo dalla vittoria contro l’Aurelia Antica Aurelio, un risultato che, soprattutto sul piano mentale, può aver restituito slancio alla squadra, con riflessi concreti anche sulla classifica.
«La vittoria contro l’Aurelia ci dà tantissima serenità, cosa che fra l’altro avremmo meritato anche prima, ma va bene anche così. Siamo stati molto bravi a sbloccare subito la gara e a restare dentro la partita con grande attenzione e cattiveria. In questo la squadra è stata davvero all’altezza: questa partita dice tanto sotto l’aspetto mentale».
La settimana è stata particolare, con la sosta pasquale che inevitabilmente incide sui carichi e sui ritmi di lavoro. Come avete gestito la preparazione verso Civitavecchia e su quali aspetti hai insistito maggiormente per mantenere alta la qualità della prestazione?
«Durante la settimana di Pasqua ho lasciato, giustamente, tranquilli i ragazzi: non abbiamo caricato di lavoro, ma abbiamo scaricato mentalmente e ricaricato le pile. Meritavano una pausa più lunga ed era giusto concederla, perché da agosto non hanno mai mollato. Nonostante questo, quando siamo tornati a lavorare lo abbiamo fatto con intensità altissima. Non era semplice, ma i ragazzi hanno risposto al di sopra delle aspettative: li ho visti più forti e mentalmente pronti per questo finale».
Civitavecchia, Rieti e Roma City: tre gare che chiudono il campionato e che, lette insieme, definiscono il finale di stagione. Che tipo di percorso ti aspetti in queste ultime tre uscite e quale dovrà essere, secondo te, il filo conduttore della Sorianese per arrivare al traguardo con coerenza?
«Sono tre partite molto belle da giocare, perché affrontiamo squadre forti e che si giocano i play-off, esclusa la Roma City. Le motivazioni, quindi, devono venire quasi naturali. Noi però dobbiamo chiudere bene, anzi benissimo, perché sarebbe la lode per il percorso fatto: credo che pochi, a inizio stagione, avrebbero immaginato una Sorianese salva direttamente o a 42 punti a tre giornate dalla fine in un girone così. Per questo dobbiamo arrivare in fondo nel modo giusto: è un merito dei ragazzi, della società e dello staff. Nessuno regala nulla nel calcio e noi abbiamo sempre fatto la nostra strada senza aspettare aiuti da nessuno. Anche in queste ultime tre partite sarà così: continuità, mentalità e rispetto del lavoro fatto fin qui».

Civitavecchia-Sorianese si gioca domenica 12 aprile alle 16:00, allo stadio “Vittorio Tamagnini” di Civitavecchia. Arbitra il sign. Gennaro Michele Ruino della sezione AIA Roma 2, coadiuvato dagli assistenti Daniele Colozzi (sez. Albano Laziale) e Vincenzo Maria Ritorto (sez. Ciampino).