Ventisettesima giornata di campionato e incrocio delicato al “Giuseppe Falcone” di Roma, dove domenica 1° marzo, alle ore 11:00, la Sorianese farà visita all’Astrea. Novanta minuti che incidono su due traiettorie diverse: consolidamento per la Sorianese, che vuole avvicinare in modo definitivo la salvezza, e necessità di margine per un’Astrea ancora dentro la griglia playout.
All’andata, al “Celso Perugini”, finì 1-1 al termine di una gara intensa e combattuta: vantaggio capitolino con Bussi, risposta rossoblù affidata a Tagliolini di testa su corner di Bertino. Una partita interpretata a ritmi alterni, con grande densità in mezzo al campo e pochi margini concessi.
L’Astrea occupa attualmente il 15° posto con 27 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 13 sconfitte, con 30 reti realizzate e 40 incassate. I romani arrivano all’appuntamento dopo due pareggi consecutivi contro Nuova Florida e Tor Sapienza, preceduti dalla sconfitta con la Salaria.
La Sorianese, nona a quota 37 punti, ha costruito il proprio percorso attraverso 10 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte, con 30 gol fatti e 34 subiti. Nelle ultime tre uscite sono arrivati la sconfitta contro il Pomezia, il successo esterno con la Nuova Florida, la sconfitta casalinga contro il Tor Sapienza. Un andamento che impone lucidità per consolidare la posizione nella parte medio-alta della graduatoria.
Il prepartita di mister Chirieletti
A distanza di una settimana dalla sconfitta contro il Tor Sapienza, quali correttivi hai introdotto per ritrovare l’identità tecnica della squadra?
«La sconfitta di domenica non deve lasciarci strascichi. È una partita che analizziamo, metabolizziamo e archiviamo, senza trascinarci dietro tensioni inutili. Qui a Soriano l’ambiente ci consente di lavorare con grande serenità: è un valore aggiunto reale. Dopo la gara ho visto staff, ragazzi e tifosi compatti, qualcuno è venuto al campo con il sorriso, a darci sostegno. Non è scontato, e questo fa la differenza.
Non ci sono drammi: mancano ancora diverse partite e il percorso resta pienamente nelle nostre mani. La società è stata chiara, invitandoci a mantenere equilibrio e lucidità. Stiamo facendo un lavoro importante, al di sopra delle aspettative iniziali. Si riparte da qui, con calma e con la consapevolezza del nostro obiettivo.»
La Sorianese arriva alla 27ª giornata con 37 punti e un rendimento altalenante negli ultimi tre turni. Che tipo di risposta ti aspetti dal gruppo sotto il profilo della maturità competitiva?
«Di maturità ne abbiamo tanta. È normale che il girone di ritorno porti con sé maggiori difficoltà: succede in ogni campionato. Le squadre si conoscono meglio, le partite diventano più bloccate e storicamente si fanno meno punti rispetto all’andata.
Nonostante questo, la Sorianese nel ritorno ha già raccolto un buon bottino, e abbiamo ancora 24 punti a disposizione. Mi sembra che la classifica dica che siamo ben messi. Ogni partita è una storia a sé, ma il gruppo ha già dimostrato equilibrio e consapevolezza. Serve un ultimo piccolo sforzo, da affrontare con calma e con la serenità che ci ha accompagnato fin qui.»
L’Astrea è reduce da due pareggi consecutivi e da un cambio di allenatore. All’andata finì 1-1, dopo una gara intensa. Che tipo di partita ti aspetti?
«L’Astrea è una squadra complicata da affrontare, con individualità di valore e un’identità precisa. Inoltre giochiamo su un campo storicamente difficile. Il cambio di allenatore, poi, è sempre un fattore: alza il livello di attenzione, stimola l’orgoglio dei giocatori e spesso produce una reazione immediata. Dovremo essere pronti ad affrontare un avversario con energie rinnovate.
All’andata si è parlato di gara “intensa”. Ho giocato al sud, ed ho fatto quel girone vincendolo con la Salernitana per 3 anni, in piazze come Foggia, Caserta, Catania, Lecce, Benevento: quelli sono contesti in cui la tensione ambientale è strutturale. Qui si tratta di dinamiche di campo, che restano tali. Mi dispiace non ritrovare mister Del Canuto in panchina, perché lo considero un tecnico valido, un bravissimo allenatore. Sarà una partita combattuta, come tutte quando la posta in palio è rilevante, ma non siamo succubi del risultato: la nostra classifica è buona e dobbiamo affrontare la gara con personalità e controllo.»
Come stai?
«Calmo e sereno. C’è un obiettivo comune e condiviso da tutti, società, staff, squadra: restando compatti, tutti insieme, ci arriveremo.»
L’incontro sarà diretto da Luca Orlandella della sezione AIA di Frosinone, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Falasconi di Aprilia e Roberto Curcio di Ostia Lido.


