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Il ritorno dell’obbligo di impiego dei giovani nei campionati dilettantistici non è soltanto una modifica regolamentare: è una svolta strutturale destinata a incidere sulla programmazione tecnica, economica e sportiva delle società di Eccellenza e Promozione. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti definito il nuovo quadro normativo con il Comunicato Ufficiale LND n.299 del 10 febbraio 2026, che fissa le regole valide dalla stagione 2026/2027.

Perché si parla di “ritorno”: la fase facoltativa 2025/2026

Per comprendere la portata della decisione bisogna tornare alla stagione corrente: nel 2025/2026 la LND aveva già riaperto il tema under, ma in forma non vincolante. La Federazione aveva infatti confermato la libertà dei Comitati Regionali di introdurre o meno l’obbligo. Il 2025/2026 è stato quindi un anno di transizione, con regioni che hanno reintrodotto gli under e altre che hanno mantenuto la liberalizzazione.

Le nuove regole ufficiali dal 2026/2027

Con il Comunicato n.299 la LND chiude la fase sperimentale e introduce una norma nazionale uniforme. Nei campionati regionali di Eccellenza e Promozione dovranno essere sempre in campo:

L’obbligo deve essere rispettato per tutta la durata della gara, comprese le sostituzioni. L’inosservanza comporta la perdita della partita. I Comitati Regionali potranno solo irrigidire la norma introducendo ulteriori under o chiedere eventuali deroghe, ma non eliminarla.

Le regole per Juniores e Under 18

Il provvedimento ridefinisce anche le categorie giovanili:

Juniores Under 19 regionali

Juniores Under 19 provinciali

Under 18

Anche in questi campionati la violazione comporterà la perdita della gara.

Le motivazioni del provvedimento

Il ritorno a una norma nazionale uniforme arriva dopo alcune stagioni caratterizzate da regolamenti differenti tra i vari Comitati Regionali. La scelta della Lega Nazionale Dilettanti introduce quindi un quadro regolamentare omogeneo su tutto il territorio, superando la fase di autonomia decisionale concessa per la stagione 2025/2026.

L’obiettivo dichiarato è garantire criteri comuni di partecipazione per età nei campionati regionali e fornire alle società un riferimento stabile per la programmazione sportiva delle prossime stagioni.

Le conseguenze operative per le società

Dal punto di vista organizzativo, la nuova normativa inciderà direttamente sulla costruzione delle rose e sulla pianificazione dei tesseramenti in vista della stagione 2026/2027. Le società di Eccellenza e Promozione dovranno infatti assicurare la presenza continuativa in campo dei calciatori previsti dalle nuove disposizioni, adeguando di conseguenza le proprie strategie tecniche e gestionali.

Con l’entrata in vigore del Comunicato n.299 si conclude quindi la fase sperimentale avviata nella stagione 2025/2026 e prende forma un assetto regolamentare uniforme destinato a caratterizzare i prossimi campionati dilettantistici.