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Nel weekend delle formazioni giovanili emergono due linee nette: da una parte continuità e maturità nelle categorie più strutturate, dall’altra fragilità nei dettagli che continuano a incidere sui risultati. L’Under 19 allunga la propria striscia positiva confermando solidità mentale, l’Under 17 domina con autorevolezza anche in emergenza, mentre le sconfitte di Under 16 e Under 15 femminile riportano al centro il tema della gestione degli episodi e della tenuta psicologica. Tre vittorie e tre sconfitte compongono un bilancio in equilibrio, con prestazioni che, al di là dei punteggi, offrono spunti concreti su cui lavorare già dalla prossima settimana.

Under 19 | Sorianese-Canale Monterano 1-0

Una vittoria pesante, da squadra vera. L’Under 19 della Sorianese supera di misura il Canale Monterano al termine di una gara complessa, intensa, interpretata con maturità crescente nell’arco dei novanta minuti. È l’ottavo risultato utile consecutivo per i rossoblù: sette vittorie e un pareggio, quello di Cesano, arrivato allo scadere. Un filotto che certifica la crescita strutturale del gruppo.

Primo tempo: impatto ospite, risposta caratteriale

Il Canale Monterrano, rinforzato nel mercato invernale e in netta risalita in classifica, approccia la gara con aggressività e personalità. Ritmo alto, pressione portata in avanti, duelli continui. Gli ospiti si presentano senza timori reverenziali, giocando a viso aperto e mettendo subito in chiaro l’intenzione di contendersi la partita.

La Sorianese Under 19 inizialmente fatica a trovare fluidità nella manovra. I ritmi imposti dagli avversari sorprendono per intensità, ma la squadra dimostra lucidità nella gestione del momento. Linee compatte, attenzione sulle seconde palle, disciplina nelle coperture preventive. È una fase di sofferenza organizzata, senza smarrire equilibrio né perdere ordine emotivo.

Lo 0-0 all’intervallo è figlio di una resistenza intelligente: non brillante, ma consapevole.

Ripresa: dominio territoriale e colpo decisivo

Negli spogliatoi la lettura è chiara: quel ritmo non può essere sostenuto per l’intera gara. La Sorianese rientra con baricentro più alto, maggiore pressione in zona palla e più qualità nella gestione del possesso. Il Canale Monterrano perde metri e brillantezza.

Il gol che decide il confronto nasce da una situazione aerea: pallone vagante in area, Aramini è il più rapido nella lettura e nell’esecuzione, anticipa tutti e deposita in rete l’1-0. Una rete costruita su tempismo e determinazione.

Da lì in avanti la Sorianese prende il controllo. Gestione del ritmo, occupazione razionale degli spazi, limitazione delle iniziative avversarie. L’unico brivido arriva nei sette minuti di recupero, con una serie di palloni lunghi e mischie su palla inattiva sfruttando la fisicità ospite. Ma le occasioni più nitide per segnare ancora sono rossoblù: decisiva una grande parata del portiere ospite su Aquilani, appena entrato, che nega il raddoppio.

«Sapevamo che sarebbe stata complicata.- racconta mister Valentini – Il Canale Monterano è cresciuto molto e nel primo tempo ci ha messo sotto ritmo. I ragazzi sono stati maturi: hanno capito il momento, hanno sofferto insieme e non si sono disuniti. Nella ripresa abbiamo alzato il livello e imposto la nostra condizione. Questa è una vittoria che pesa». Sulla striscia positiva: «Otto risultati utili consecutivi nel campionato Under 19 non arrivano per caso. Dopo Ostiantica abbiamo trovato continuità e mentalità».

Mister Buffetti pone l’accento sull’aspetto mentale: «Nel primo tempo loro hanno interpretato la gara con grande aggressività. Noi siamo stati bravi a non perdere equilibrio. Nel secondo tempo abbiamo dominato campo e ritmo. Sono partite sporche, dove non basta essere belli: serve personalità. E oggi i ragazzi l’hanno dimostrata».

Under 17 prov. | Città dei Papi-Sorianese 0-3

Prestazione autoritaria e risultato netto: l’Under 17 della Sorianese espugna il campo del Città dei Papi con un 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni. Gara condotta dall’inizio alla fine, nonostante un organico profondamente rimaneggiato e l’assenza di una punta di ruolo.

Sin dalle prime battute la Sorianese prende il controllo del gioco. Superiorità nel palleggio, occupazione razionale degli spazi, ritmo imposto con continuità. Il divario tecnico appare evidente, ma la squadra deve adattarsi a una situazione tattica inedita: senza un riferimento offensivo naturale, lo staff opta per soluzioni alternative, ruotando gli interpreti nel ruolo più avanzato e cercando sbocchi attraverso calci piazzati e situazioni da fermo.

La manovra è fluida, il fraseggio pulito. Il vantaggio arriva al termine di una costruzione efficace, preludio a una gara che la Sorianese mantiene costantemente sotto controllo.

L’azione simbolo e la tripletta di Storri

L’episodio che fotografa la maturità collettiva nasce da una combinazione ben costruita: sovrapposizione puntuale di Sugoni, palla lavorata con qualità e cross sul secondo palo dove Storri si fa trovare pronto per il raddoppio. Inserimento, tempi giusti, esecuzione pulita.

Storri diventa il protagonista assoluto della giornata. Oltre alla rete sul secondo palo, firma altre due marcature, completando una tripletta di peso specifico. Il terzo gol è il più emblematico: controllo, smarcamento secco dell’avversario e conclusione potente sotto l’incrocio. Un gesto tecnico di spessore, che certifica personalità oltre che qualità.

La soddisfazione dello staff è evidente, non solo per il risultato ma per l’atteggiamento mostrato dalla squadra in una situazione non semplice dal punto di vista dell’organico.

Mister Giovannini sottolinea il valore della prestazione nel suo insieme: «Siamo arrivati qui rimaneggiati e senza una punta di ruolo, ma i ragazzi hanno interpretato la gara nel modo giusto. L’abbiamo preparata sapendo di doverci adattare e la squadra ha risposto con maturità, applicazione e qualità. Abbiamo dominato dall’inizio alla fine, senza concedere praticamente nulla». Un passaggio poi sulla tripletta di Storri, simbolo della profondità del gruppo: «Sono molto contento per Storri. È un ragazzo che si allena sempre con grande serietà, anche quando ha trovato meno spazio. Oggi si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno e ha risposto con tre gol, di cui l’ultimo di grande qualità. Ma al di là delle marcature, è l’atteggiamento della squadra che mi rende soddisfatto: spirito di adattamento, collaborazione e attenzione ai dettagli».

Under 15 femminile | Sorianese-Castelnuovese 2-3

Sconfitta interna per l’Under 15 femminile della Sorianese, superata 3-2 dalla Castelnuovese al termine di una gara condizionata da errori nei momenti chiave. Un risultato che lascia rammarico, perché le rossoblù sono andate in vantaggio per due volte, hanno creato numerose occasioni e colpito anche un palo, ma hanno pagato a caro prezzo disattenzioni difensive e poca concretezza sotto porta.

Avvio positivo e primo vantaggio

La Sorianese parte con buona intensità, costruendo una serie di azioni sulla corsia sinistra. Proprio da una discesa di Cecilia Di Pietro nasce l’1-0: conclusione respinta dal portiere, sulla ribattuta Ginevra Fanelli è la più rapida ad intervenire e a depositare in rete il vantaggio. Il primo tempo si chiude con la sensazione di una gara controllata, pur senza essere impeccabile nella gestione.

Ripresa tra reazioni e disattenzioni

In avvio di secondo tempo arriva il pareggio della Castelnuovese: rinvio lungo del portiere, lettura difensiva tardiva e attaccante ospite lasciata libera di colpire, superando Benedetta Generali.

La reazione della Sorianese è immediata. Ancora Cecilia Di Pietro protagonista: conclusione potente, nuova respinta del portiere e Vittoria Chiricozzi trova il tap-in vincente per il 2-1.

La gara, però, resta aperta. Sul calcio d’angolo successivo, una mischia in area premia le ospiti che trovano il 2-2. La Sorianese continua ad attaccare, crea opportunità importanti e colpisce un palo clamoroso ancora con Cecilia e Pietro, ma non riesce a chiudere il match.

A cinque minuti dal termine, su un’altra situazione confusa in area, una palla non liberata consente alla Castelnuovese di trovare il definitivo 3-2.

Mister Iannone non nasconde il rammarico: «Siamo andati in vantaggio due volte e abbiamo avuto tante occasioni, ma nel calcio se sbagli sotto porta e concedi sui dettagli vieni punito. Non abbiamo fatto una partita perfetta, però nemmeno negativa. Gli errori sulle palle inattive e nelle letture difensive ci sono costati tre gol».

Il tecnico guarda anche agli aspetti positivi: «La squadra ha creato molto, ha colpito un palo e ha prodotto gioco soprattutto sugli esterni. Questo è un segnale. Però dobbiamo crescere nella gestione delle situazioni da fermo e nella concentrazione nei momenti chiave. Dispiace iniziare così, ma il percorso passa anche da queste partite. Lavoreremo sui dettagli».

Una sconfitta che brucia, ma che offre indicazioni chiare su cui costruire la prossima tappa del cammino.

Under 15 prov. | Sorianese-Città dei Papi 2-0

Vittoria di peso per l’Under 15 provinciale, che supera 2-0 il Città dei Papi al termine di una gara complessa, meno fluida del solito ma interpretata con applicazione e determinazione nei momenti decisivi.

La partita si sviluppa inizialmente su ritmi contenuti. La Sorianese prova a costruire ma fatica a trovare continuità nel palleggio. Le occasioni arrivano soprattutto con conclusioni dalla distanza, senza però creare pericoli concreti. Il Città dei Papi resta compatto e il primo tempo si chiude in equilibrio.

La svolta finale

Nella ripresa lo staff apporta qualche correttivo e l’avvio è immediatamente più incisivo. Rinaldi, servito da un’imbucata di Fileni al termine di un’azione sviluppata sulla corsia destra, ha una buona opportunità ma non trova lo specchio da posizione defilata.

Con il passare dei minuti il Città dei Papi prende campo e costringe i rossoblù a difendersi con attenzione. La linea arretrata resta concentrata, il portiere interviene con sicurezza e il risultato rimane in equilibrio.

La svolta arriva a dieci minuti dal termine: pressing alto, recupero palla sulla trequarti e conclusione di Lamoratta dal limite, precisa sotto la traversa per l’1-0. Nel finale la Sorianese gestisce con ordine e trova anche il raddoppio: azione caparbia di Catalani in pressione, errore nel disimpegno difensivo, il pallone carambola su Fileni e termina in rete per il definitivo 2-0.

A fine gara, l’analisi del tecnico evidenzia il valore della prestazione: «È stata una partita complicata, meno brillante rispetto ad altre, ma i ragazzi hanno saputo soffrire. Nel primo tempo eravamo meno fluidi del solito, però siamo rimasti dentro la gara. Nel secondo abbiamo cambiato qualcosa e l’abbiamo voluta fino alla fine».

Sull’atteggiamento mostrato nel finale: «Quando il Città dei Papi ha preso campo siamo rimasti compatti. Poi il pressing alto e la determinazione hanno fatto la differenza. Questa è una vittoria meritata, soprattutto perché conquistata con sacrificio e attenzione».

Under 18 | Longarina-Sorianese 4-0

Sconfitta netta per l’Under 18 sul campo della capolista Longarina. Il 4-0 finale fotografa una gara in cui la Sorianese è rimasta in partita per poco più di mezz’ora, prima di cedere ritmo, campo e inerzia agli avversari.

La Longarina impone fin da subito intensità e pressione, chiudendo gli spazi e costringendo i rossoblù a giocare sotto ritmo. La differenza si avverte soprattutto nell’atteggiamento: poca aggressività, scarsa pressione e una passività che finisce per incidere sugli episodi.

Il risultato si sblocca su palla inattiva: punizione ribattuta più volte, fino alla conclusione vincente. Poco prima dell’intervallo un’altra situazione da fermo porta al raddoppio con una conclusione dalla distanza su palla rimessa in area. Nella ripresa la Sorianese prova ad alzare il baricentro, ma una ripartenza chiusa con un cross e un fallo di mano di Paoluzi vale il rigore del 3-0.

A complicare ulteriormente la gara arriva l’espulsione di Di Mari per una reazione sanzionata con il rosso diretto. In inferiorità numerica, la squadra subisce anche il quarto gol che chiude definitivamente il confronto.

A fine gara l’analisi di mister Giovannini è lucida e severa: «Abbiamo tenuto trentacinque minuti, poi loro hanno imposto il loro ritmo. Molti ragazzi hanno giocato sotto tono: poca pressione, poca grinta, troppa passività. Sui calci piazzati continuiamo a pagare errori e questo non possiamo permettercelo contro una capolista».

Il mister non cerca alibi, pur sottolineando le difficoltà del momento: «Paghiamo alcune assenze che, con una rosa corta, incidono. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche: sabato c’è lo scontro diretto contro il Civitavecchia, quarta contro quinta. Serve una partita casalinga diversa, con un altro atteggiamento».

Una battuta d’arresto che impone una reazione immediata, soprattutto sotto il profilo mentale.

Under 16 prov. | Pianoscarano-Sorianese 2-1

Sconfitta esterna per l’Under 16 della Sorianese, battuta 2-1 dal Pianoscarano al termine di una gara interpretata con poca personalità e scarsa qualità nel palleggio. Un passo indietro sotto il profilo mentale, più ancora che tecnico.

La partita si sviluppa fin dalle prime battute su ritmi bassi. Il campo non perfetto incide, ma la sensazione è che la Sorianese giochi con timore, rinunciando a costruire dal basso e affidandosi troppo spesso al lancio lungo.

Il vantaggio arriva comunque: punizione dalla trequarti battuta da Ragucci, intervento non impeccabile del portiere e pallone che termina in rete per l’1-0. Un episodio favorevole che chiude il primo tempo con i rossoblù avanti, pur senza aver espresso continuità nella manovra.

Nell’intervallo lo staff prova a dare maggiore peso offensivo inserendo Mecocci, nel tentativo di alzare il baricentro e dare inerzia alla squadra.

Calci piazzati e disattenzioni decisive

La ripresa, però, si apre con il pareggio del Pianoscarano su calcio d’angolo. Ancora una volta una situazione da fermo diventa fatale: difficoltà nelle uscite e rimpallo favorevole agli avversari che, senza una vera conclusione, trovano l’1-1. Il secondo gol nasce invece da un errore evitabile: pallone lungo gestito male, rimpallo tra compagni e attaccante avversario che si ritrova solo davanti al portiere, superandolo con una puntata per il 2-1.

Da quel momento la gara si spegne per la Sorianese. Paura di giocare, palloni forzati, nessuna costruzione ragionata. Il Pianoscarano controlla senza particolari affanni fino al triplice fischio.

L’analisi di mister Calistri, a fine gara, è severa: «È stata una partita giocata sotto ritmo e male a livello di palleggio. Il campo incide, ma la verità è che abbiamo avuto paura di giocare. Troppi lanci lunghi, poco coraggio nel proporre ciò che prepariamo in allenamento».

Il tecnico insiste sull’aspetto mentale: «Prendiamo gol sempre sulle stesse situazioni, soprattutto sui calci piazzati. Sono errori che cerchiamo di correggere, ma non vedo miglioramenti a livello di atteggiamento. Facciamo sempre le stesse sciocchezze. Dopo il 2-1 si è visto che la partita era chiusa: niente reazione, niente personalità».

Una sconfitta che impone riflessioni profonde. Più che l’episodio, pesa la sensazione di una squadra che non riesce ancora a tradurre in partita il lavoro settimanale. La crescita, in questa fase, passa soprattutto dalla maturità mentale.

Weekend in equilibrio per le giovanili: tre successi e tre stop.